Il Parco della Maremma
Le leggende
Le meduse dell'Alberese
Narba era bellissima ed amava sostare in riva al mare, senza però mostrare mai il suo viso al Sole.
Il Sole, incuriosito ed offeso allo stesso tempo, desiderava in tutti i modi scorgere i suoi lineamenti.
Il vento Maestrale tentò invano di aiutare il Sole.
Giunse anche il vento Libeccio che soffiò così forte da sradicare le piante e da far volare Narba in acqua.
Il sole non si impetosì e lasciò che Narba affondasse in fondo al mare.
Ma la Luna che osservava, ebbe pietà di Lei.
La fece affiorare dal fondo del mare e le costruì un grande ombrello per proteggerla dal Sole.
Fu così che Narba divenne la medusa dalla grande ombrella luminosa ed opalescente e da Lei nacquero le meduse che ogni tanto si vedono nelle pulite acque del Parco.
La leggenda della Bella Marsilia
Siamo nel 1543 e le piccole navi dei pirati Saraceni di Khair-El-Din (o Kayhr ed Din) conosciuto ai più con il nome di Pirata Barbarossa terrorizzavano le coste maremmane.
In una di queste razzie venne così rapita Margherita Marsili figlia di Nanni nota in Maremma come la bella Marsilia o la Rossellana per i suoi capelli fulvi.
Margherita era bella anzi molto bella e si capì subito che il suo destino non sarebbe stato quello di donna per la truppa.
Margherita fini così prima a Tunisi e da qui a Costantinopoli per entrare a far parte dell'harem del Sultano Solimano I (ma c'è chi dice che era Solimano II) di cui, si dice, diventò la favorita.
Per chi legge e conosce le storie a fumetti di DAGO, la moglie del Solimano nemica di DAGO è proprio la nostra Bella Marsilia.
Storie di mare e di pirati di cinquecento anni fa.
La torre di Collelungo fu costruita tra il 1587 ed il 1597 successivamente all'abbandono di quella di Castelmarino.
In origine era vi era anche una rampa di accesso esterna ed una copertura a terrazza sormontata da un tetto appoggiato su quattro pilastri.
